La Divina Commedia Opera Musical, regia di Andrea Ortis

La Divina Commedia Opera Musical

regia di

ANDREA ORTIS

Sinossi

Ineguagliabile simbolo della scissione tutta umana tra ragione e fede, intelletto e sentimento, Dante è protagonista di un duplice viaggio, fisico e spirituale, che, attraverso i tre regni ultramondani, Inferno, Purgatorio e Paradiso, lo conduce a ricomporre quella dolorosa frattura interiore, lo smarrimento angoscioso nella selva delle proprie debolezze, facendosi exemplum per l’umanità, modello di riferimento per ritrovare una strada di luce che dissipi il buio di una crisi esistenziale in cui ogni uomo potrebbe riconoscersi.

Ne La Divina Commedia Opera Musical, Dante è in viaggio, su binari distinti e paralleli, da una parte l’uomo che cammina verso e dentro se stesso alla ricerca nostalgica del proprio esistere o di un modo per poter vivere al meglio la propria esistenza alla stregua di ogni uomo dell’oggi; dall’altro il periglioso navigare tra le rovine della dannazione, tra le storture e le brutture del proprio limite, condotto tra vizi, ossessioni, perversioni, peccati, limiti e paure, ma anche verso i mari stabili e aperti del proprio riscatto, della personale e cosciente, fiera e splendidamente, caduca, umanità.

Lo spettacolo de La Divina Commedia Opera Musical è la consistenza a questo sogno e l’impiego di diversi linguaggi espressivi asseconda l’inesauribile fantasia di Dante, che è genio perché è uomo, e per questo, simile ad ognuno.

Dante Viaggiatore, in scena, diventa la proiezione fisica della voce di sé stesso, che nella magistrale interpretazione di Giancarlo Giannini (esclusiva voce narrante dello spettacolo), rappresenta la maturità di un Dante che ricorda con tenerezza se stesso quando a metà della propria esistenza, spinto da una forte depressione, trova nella scrittura, una salvezza creativa e fertile. Lo smarrimento nella selva diventa evocazione di una memoria: pretesto fortunato e ispirazione per il capolavoro che viene “sfogliato” in scena, come libro animato, attraverso la magia teatrale.

Dante è nel proprio studio intento a scrivere, sommerso di libri e pergamene, candele consunte, ed è proprio la “scrittura” di questo Dante, che diventa azione scenica, realizzandosi in tutto quanto può diventare od è la fantasia di ogni lettore.

Così Dante inizia a muoversi in mille ambienti scenici nei quali si passa da coltri infuocate e sulfuree della Città di Dite, a tempeste desolate e violente che sferzano Francesca, da mari tempestosi e mortali come quello di Ulisse a foreste pietrificate e mortifere o laghi ghiacciati, nei quali si trovano Pier delle Vigne prima ed Ugolino poi. Il viaggio non ha mai fine ed il maestro Virgilio accompagna il poeta di Firenze, proteggendolo, incoraggiandolo, esortandolo nei momenti di maggior difficoltà ed abbandono.

Si giunge poi ad ambienti più tenui, immersi in boschi dai colori autunnali come quelli di Pia dei Tolomei o da giardino fiabesco come quello di Matelda o, ancora, luminosi e celestiali come quelli che attendono Dante e nei quali, tutto move Beatrice.

Musiche orchestrali multicolore ed emozionanti composte da Marco Frisina, Testi suggestivi che rendono umanità al tutto di Gianmario Pagano e Andrea Ortis, proiezioni di ultima generazione animate in 3D, un palco modulare automatico con sollevamento di piani e la presenza di elementi scenici costruiti su disegno di Lara Carissimi, coreografiche acrobatiche e multiformi dirette da Massimiliano Volpini ed un allestimento luci di prim’ordine su disegno di Valerio Tiberi assecondano l’enorme fantasia Dantesca e le suggestione e visione regista di Andrea Ortis.

Descrizione Spettacolo

Dante (Antonello Angiolillo) è nella sua solitudine e lo troviamo tormentato nella selva all’inizio dello spettacolo, nel mezzo del cammin della sua vita, selva che lo aggredisce, come un dubbio inguaribile che corrode, da dentro, ogni convinzione, ogni certezza. Una donna, Maria (Noemi Bordi) anima il mondo, la relazione tra La donna (Mariacarmen Iafigliola) e l’uomo (Brian Boccuni) lo fanno vivere e gli danno un senso. E’ Maria che tesse le fila e che da inizio al viaggio di Dante. Viaggio che viene interrotta bruscamente dall’incontro con le Fiere, preludio alla necessità di affrontare con un faccia a faccia coraggioso le resistenze dettate dalle profonde paure che lo attanagliano. E’ Virgilio (Andrea Ortis), consegnato alla scena da un’apparizione carica di mistero, a prendere per mano Dante, conducendolo, con fermezza e protezione paterni, all’interno dell’intricato viaggio fino alle pendici del Monte del Purgatorio.

Insieme vengono traghettati dall’eccentrico Caronte (Francesco Iaia), uomo grottesco, visibilmente folle e ridondante che schernisce malamente le anime che traghetta perennemente verso le sponde opposte dell’Acheronte. La sua enorme barca in scena è mortifera, imponente, immersa in una palude dai riflessi color petrolio, è Caronte che apre le porte a una sequela di straordinari incontri.

Dante conoscerà Francesca da Rimini (Manuela Zanier), incarnazione formidabile della passione amorosa che nel peccato di lussuria trova la propria dannazione, costretta a vivere nella tempesta infernale ed irrimediabilmente abbracciata all’amato Paolo. Alla compassione per chi morì d’amore segue il terrificante passaggio attraverso la Città di Dite, in cui l’aggressione di demoni infernali, a volte volanti, altre volte striscianti, minaccia l’avanzata di Dante, che, sempre accompagnato dalla guida illuminata del suo amato Maestro, approda nella mortifera foresta dei suicidi che allo spettatore appare pietrificata, immota e lugubre. Qui l’incontro con Pier delle Vigne (Daniele Venturini), altro personaggio storico, accusato in vita di tradimento: suicidatosi a causa di un onore irrimediabilmente compromesso, si presenta a Dante come uomo-albero, figura mutante disperatamente immobilizzato nel tronco che ne sostituisce le membra, impressionante immagine di sterilità e negazione di vita, a cui solo la presenza dello straordinario visitatore offrirà la possibilità di animarsi per poco, per raccontare col canto la propria pena.

Profondamente scosso dalla crudeltà dei destini con cui entra a contatto, Dante inizia a scrostare pian piano le proprie certezze, nell’acquisizione – seppur dolorosa – di un senso progressivamente nuovo e continua il suo cammino incontrando l’affascinante storia di Ulisse (Angelo Minoli), immerso in un ambiente portuale, attraverso contenuti Visual animati in 3D, porta in scena la libertà del mare aperto e dell’intelletto audace, arma pericolosa che diventa essa stessa causa della dannazione di uno dei personaggi più amati della tradizione classica. Dante e Virgilio osservano la nave volante di Ulisse alzarsi verso mete ardite, troppo ardite che lo condannano a certo fallimento.

È il ghiaccio a chiudere il cerchio del passaggio infernale: con Ugolino (Francesco Iaia) Dante raccoglie la disarmante testimonianza di un padre che divora i propri figli e ne rimane scosso e raggelato, tanto quanto la landa desolata all’interno della quale si consuma l’incontro con l’ultimo dannato.

Dopo la densità opprimente e le forti tinte visive, emotive e musicali del Primo, con il Secondo Atto Dante si trova immerso in uno scenario più rarefatto, alleggerito nelle cromìe e nelle atmosfere: sulla spiaggia del Purgatorio incontra Catone (Brian Boccuni), che attraverso il proprio racconto canta la forza e l’elevatura morale di chi non cedette al compromesso e si batté in maniera integerrima in difesa della propria libertà di pensiero contro Cesare (Francesco Iaia).

Tra sfumature cangianti e paesaggi carichi di magia, in un autunno nostalgico e fortemente suggestivo, Dante si imbatte in una processione di anime in preghiera, tra cui è Pia de’ Tolomei (MariaCarmen Iafigliola), vittima di femminicidio ad opera del marito, ad avvicinarlo, supplicandolo col canto di riportare in terra il proprio ricordo di anima ingiustamente sottratta alla vita. Depositario del dolore di chi, dannato, non potrà mai riscattarsi dalla colpa, Dante incontra adesso la speranza, nella luce fiduciosa di anime che confidano nell’espiazione.

Dopo un malinconico canto notturno che incornicia Dante e Virgilio nell’unico momento di sosta lungo il viaggio, durante la quale scopriamo un Virgilio inconsueto e commovente, l’Angelo della Penitenza consente un nuovo e cruciale passaggio: attraverso l’ammissione di pentimento, Dante supera con Virgilio la Porta del Purgatorio e incontra con emozione e gioia gli amici poeti Guido Guinizzelli (Angelo Minoli) e Arnaut Daniel (Daniele Venturini).

Con essi ritrova la condivisione dell’amore puro e incondizionato per l’arte e la poesia, all’interno di un quadro dal gusto cortese in cui le danze e la musica animano la scena.

A illuminare come un faro nella notte il percorso, le brevi e topiche apparizioni di Beatrice (Myriam Somma) rinfrancano la fiducia di Dante, che adesso più che mai percepisce prossimo l’avvicinamento, come spinto da una felicità ancora incosciente. E proprio questa fanciulla incoscienza lo “distrae” dal momento in cui il Maestro lo lascia affinché continui da solo il viaggio, momento in cui Virgilio stesso canta il suo struggente Addio scomparendo alla fine dalla scena.

Da solo Dante approda dunque nel paradiso terrestre, in cui la stravagante e leggiadra figura di Matelda (Manuela Zanier) lo conduce al fatidico incontro con l’amata. Una solenne processione introduce e sancisce il momento fortemente emozionante, in cui Beatrice diventa luce che rischiara e guarisce dalle tenebre, simbolo di quell’Amor che move il sole e l’altre stelle, unica possibile chiave di accesso alla felicità: solo nell’incontro con la donna e con l’amore, Dante – o meglio – l’uomo, ritrova sé stesso, scioglie i nodi della selva, e trova Dio.

2 atti, 10 Interpreti, 14 ballerini, 50 persone coinvolte, oltre 200 costumi di scena.

Note sull’Opera

Il valore di questo testo è nella sua modernità, nel patrimonio di identità culturale che porta con se, nella sua “Italianità”. È un caposaldo della nostra cultura italiana, come un quadro di Caravaggio, la pietà di Michelangelo, così la “Divina Commedia” parla della nostra terra, zeppa di storia e cultura, arte e genio. La “Comedia” è intrisa delle nostre vivissime campagne e dei prodotti della nostra gente, della sapienza artigiana e del nostro impareggiabile ingegno, della storica voglia di inventare e costruire e del talento tutto italiano, di generare, dall’idea, manufatti dallo stile inimitabile e autentico, pensieri utili al mondo.

L’identità di Dante è l’identità della nostra Italia, delle regioni, delle città, dei nostri piccoli paesi… colmi di tradizioni popolari e folclore, carichi di dialetti, terra che parla della cultura contadina e delle nostre ferite di guerra, del nostro riscatto industriale e dei moti politici e filosofici delle nostre teste…

La “Comedia” è pervasa dei freschi odori delle Alpi che, come titolo di un gran testo, unisce la Liguria al Friuli, dei leggeri e carichi profumi delle colline toscane ed emiliane, della varietà di paesaggi e vita che scorre su tutta la dorsale appenninica che intervalla l’Italia come dorso di un libro, nei due versanti bagnati dalle onde brulicanti di vita del Tirreno e dal riverbero dei profumi d’oriente del mar Adriatico.

Tutto nella “Comedia” parla di Noi, di quest’oggi che può e vuole trovare nella sua storia, anche, nuova linfa e nuove speranze. Ecco perché, credere in questo testo, perché è portatore, come nessuno, del nostro valore aggiunto, veicolo culturale, nel mondo, dello stesso prestigio, che nel mondo, il formicolio attivo delle idee della nostra Italia, hanno avuto ed hanno. È questo patrimonio che ci fa essere unici, il credere in questa “storia” il nostro più grande progresso.

Team Creativo

Andrea Ortis Regia

Marco Frisina Musiche

Gianmario Pagano – Andrea Ortis Testi

Lara Carissimi Scenografie

Roberto Fazio Proiezioni

Massimiliano Volpini Coreografie

Valerio Tiberi Luci

Emanuele Carlucci Suoni

Giulio Costanzo Percussioni

Cast

Antonello Angiolillo nel ruolo di Dante

Andrea Ortis nel ruolo di Virgilio

Manuela Zanier nel ruolo di Francesca / Matelda

Angelo Minoli nel ruolo di Ulisse / Guido Guinizzelli

Francesco Iaia nel ruolo di Caronte / Ugolino / Cesare / San Bernardo

Mariacarmen Iafigliola nel ruolo di Pia dei Tolomei / La Donna

Brian Boccuni nel ruolo di Catone / L’Uomo (1° Atto) / San Tommaso

Daniele Venturini nel ruolo di Pier delle Vigne / Arnaut Daniel / L’Uomo (secondo atto)

Noemi Bordi nel ruolo di Maria

Corpo di Ballo

Mariacaterina Mambretti, Danilo Calabrese, Raffaele Iorio, Alessandro Trazzera, Mirko Aiello, Marina Barbone, Michela Tiero, Federica Montemurro, Raffaele Rizzo, Giovanna Pagone, Elisabetta Dugatto, Carla Del Giudice, Jacopo Busnelli

Staff Tecnico

Gabriele Moreschi Direttore Tecnico

Vas srl Responsabile Video Mappature e Rendering 3D

Staff Artistico

Rosy Bonfiglio Primo Assistente Regia

Gianmarco Cro Secondo Assistente Regia

Mariacaterina Mambretti Assistente Coreografo

Staff Produzione

Lara Carissimi Produttore Esecutivo

Davide Ienco Amministratore di Compagnia

Gabriella Monaco (Monaco Adv) Responsabile Comunicazione

Dino Fratelli (Monaco Adv) Responsabile Social

Simone d’Angelo (Cortò) Riprese Video

Costanzo D’Angelo (Occhio Magico) Fotografo di Scena

Nerolucido Design Studio Grafica

Unopuntozero Web

Il Tour 2018/2019

• Dal 7 all’11 novembre 2018 – ISERNIA Auditorium Unità D’Italia

• 15 e 16 novembre 2018 – ASSISI Teatro Lyrick + 17 e 18 in opzione

• 30 novembre e 1 dicembre 2018 – REGGIO CALABRIA Palacalafiore + 2 dicembre in opzione

• 1 e 2 febbraio 2019 – PADOVA Pala Geox

• Dal 6 al 10 febbraio 2019 – PESCARA Teatro Massimo

• Dal 12 al 15 febbraio 2019 – TRIESTE Teatro Rossetti (in definizione)

• 20 e 21 febbraio 2019 – BARI Teatroteam

• Dal 7 al 10 marzo 2019 – MILANO Teatro Ciak

• 16 e 17 marzo 2019 – JESOLO Palazzo Del Turismo (in definizione)

• 22 e 23 marzo 2019 –  BRESCIA Pala Gt Morato

• 30 e 31 marzo 2019 – FIRENZE Teatro Verdi

• Dal 2 al 7 aprile 2019 – ROMA Teatro Brancaccio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...