Teatro Belli |NEUROTANDEM dall’8 febbraio, regia di Antonio Salines

NEUROTANDEM

di Silvano Ambrogi

regia Antonio Salines

8/9 /10 FEBBRAIO

Venerdì e Sabato ore 21.00 Domenica ore 17.30

con Eleonora Zacchi e Riccardo de Francesca

musiche Alessio Colombini

luci Massimiliano Calvetti

costumi Cecilia Campanella

scene Contrada Badessa

aiuto regia Marco de Francesca

produzione VerbaManent

 

In occasione dei suoi cinquanta anni di apertura il Teatro Belli, rende omaggio a Silvano Ambrogi portando in scena in prima nazionale, nei giorni 08-09-10 febbraio 2019, “Neurotandem” per la regia di Antonio Salines con Eleonora Zacchi e Riccardo De Francesca.

Silvano Ambrogi, insieme a Roberto Lerici e  lo stesso Antonio Salines, infatti, è uno dei capisaldi della storia del teatro Belli. E’ con lo spettacolo “Roma March” proprio di Silvano Ambrogi che venne inaugurato la prima stagione del Teatro Belli.

Le nevrosi e le manie quotidiane sono protagoniste dello spettacolo “Neurotandem” scritto da Silvano Ambrogi nel 1968 e riproposto da Eleonora Zacchi e Riccardo de Francesca per la regia di Antonio Salines, che per primo recitò questa prosa, scritta appositamente per lui e Magda Mercatali.

Salines, ha conosciuto Ambrogi alla fine degli anni 60 quando faceva il primo cabaret a Roma con Maurizio Costanzo, Magda Mercatali e Pippo Franco. Già allora Ambrogi, era autore teatrale di successo, perchè aveva rappresentato da poco la sua prima al Piccolo di Milano “ I Burosauri” con Ernesto Calindri. Fu in questo periodo che Salines chiese ad Ambrogi di scrivere una commedia per lui e Magda Mercatali”Neurotandem”

Il testo “Neurotandem” del 1968, risulta ad oggi di estrema attualità. Una coppia in crisi, che non riesce più a fare l’amore, immersa nella routine e nella nevrosi quotidiana. Come due adolescenti alle prese con le proprie insicurezza, si sorprendono a rincorrere ricette orientali, feticismi e perversioni letterarie. Nel gioco della seduzione in modo brillante e divertente emergono tematiche attuali come l’ansia per cercare un lavoro, il timore di essere invasi, l’attenzione ai cibi sani e genuini. Non si può partire per un nuovo viaggio se prima non si è fatto l’amore. Ma se il futuro diventa un gioco troppo serio  alla fine si decide di non partire più.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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