Dal 20 ottobre su RAI 2 la terza stagione de IL CACCIATORE

RAI FICTION

presenta

una coproduzione

IL CACCIATORE

liberamente tratto dal libro

 “CACCIATORE DI MAFIOSI” di ALFONSO SABELLA

edito da MONDADORI

Regia di

Davide Marengo (Episodi 1-2-3-5)  Fabio Paladini    (Episodi 4-6-7-8)

In onda su Rai2 da mercoledì 20 ottobre alle 21.25

CAST LIST

SAVERIO BARONE                   – FRANCESCO MONTANARI

ANDREA ELIA                           – ROBERTO CITRAN

PAOLA ROMANO                    – LINDA CARIDI

PIETRO AGLIERI                       – GAETANO BRUNO

DIEGO NAVARRA                    – GIORGIO CAPUTO

FRANCESCA LAGOGLIO          – FRANCESCA INAUDI

LEONARDO ZAZA                     – MARCO ROSSETTI

GIADA STRANZI                        – MIRIAM DALMAZIO

BERNARDO PROVENZANO     – MARCELLO MAZZARELLA

VITO VITALE                               – PAOLO RICCA

NICOLA CALIPARI                      – PEPPINO MAZZOTTA

DAVIDE                                      – DANILO ARENA

CREDITI NON CONTRATTUALI

CREW LIST

Registi   Soggetto di serie  Davide MARENGO (Episodi 1-2-3-5) Fabio PALADINI (Episodi 4-6-7-8) Marcello IZZO Silvia EBREUL Alfonso SABELLA
SceneggiatoriMarcello IZZO Silvia EBREUL Fabio PALADINI Advocat
Head WritersMarcello IZZO Silvia EBREUL
Direttore della FotografiaDavide MANCA
Aiuto RegiaRaffaele VERZILLO
ScenografiaEttore GUERRIERI
CostumiRossano MARCHI
Musiche Edizioni MusicaliGiorgio GIAMPA’ Bixio C.E.M.S.A.
MontaggioFrancesco DI STEFANO (Episodi 1-2-3-6)
Lorenzo CAMPERA (Episodi 4-5-7-8)
Casting DirectorChiara AGNELLO
FonicoMarco GRILLO (A.I.T.S.)
Produttore Esecutivo Cross ProductionsOrnella BERNABEI (APAI)
OrganizzatoreRenato FAUST
Produttore Creativo Cross Productions Produttori RaiMaddalena RINALDO Alessandro CARBONE e Matteo MARTONE
Prodotto daRosario RINALDO per CROSS PRODUCTIONS (APA)
In coproduzione con Beta Film
In collaborazione conRai Fiction

CREDITI NON CONTRATTUALI

IL CACCIATORE – TERZA STAGIONE

2021, Il cacciatore

PRESENTAZIONE

Per il procuratore antimafia Saverio Barone la posta in gioco non è mai stata così alta: Vito Vitale, ultimo dei corleonesi, ha giurato di ucciderlo, Pietro Aglieri e Bernardo Provenzano sono a piede libero e continuano a intessere la loro trama perversa, abbandonando la stagione delle stragi e legandosi a doppio filo con la politica e le istituzioni. Giada, la moglie di Saverio, si è ormai trasferita in un’altra città, portando con sé la loro figlia Carlotta. Saverio sa di trovarsi davanti a un bivio: sacrificare i propri affetti per scongiurare l’insorgere della nuova Mafia; oppure accettare il fatto che perseguire quell’obiettivo impossibile non lo renderà comunque un uomo migliore, rischiando di compromettere anche il rapporto con sua figlia. 

In questa terza stagione, la caccia di Saverio diviene quindi un percorso di maturazione personale che lo porterà a una profonda consapevolezza umana. 

EPISODIO 1

Boom

Il PM Saverio Barone è nel mirino del mafioso Vito Vitale. Per questo motivo, da mesi vive rinchiuso in un bunker nei sotterranei della procura di Palermo, senza vedere la sua ex moglie Giada ma soprattutto senza poter vedere sua figlia Carlotta. C’è anche un altro motivo per cui il magistrato si è isolato: lavorare all’indagine segreta su Pietro Aglieri e Bernardo Provenzano che gli ha affidato il suo capo Elia. I due mafiosi rappresentano una mafia nuova, abile ad insinuarsi negli uffici e nei ministeri, e per questo molto più pericolosa rispetto all’ala “stragista” di Cosa Nostra, capace solo di sparare, guidata da Vitale.

A rendere ancora più complicata la vita di Saverio in procura ci pensa la nuova arrivata, Paola Romano. La giovane, timida e insicura, è considerata da tutti una raccomandata per via di suo padre, eminente avvocato. Paola viene affidata a Saverio che però non ha proprio il tempo per farle da mentore: deve trovare Vitale in fretta e la strada giusta può essere quella di approfittare della rete di amanti che il mafioso visita regolarmente nonostante la latitanza.

Intanto Pietro Aglieri accoglie un nuovo adepto, Davide. Il ragazzo, entusiasta di essere al cospetto del carismatico e colto boss, viene iniziato alla vita criminale, ma riceve anche l’istruzione che gli manca. In questo modo può tornare alla carica con Sonia, ragazza di cui è da tempo innamorato, senza però essere corrisposto.

I comportamenti imprudenti di Vitale, che si sposta di continuo per visitare le sue donne, suscitano il disappunto della sorella Giusy e di uno dei suoi sgherri, Renda, che dopo aver capito che il suo collerico boss vuole ucciderlo, si consegna spontaneamente ai carabinieri. Saverio, nonostante sia schiacciato da frequenti attacchi di panico, si precipita ad interrogarlo. Ma nel tragitto la sua macchina blindata ha un incidente. Non ci sono conseguenze, se non che Elia è costretto a firmare un ordine temporaneo di trasferimento in Trentino per Barone.

EPISODIO 2

Orgoglio

Saverio è stato trasferito in Trentino, in un castello dove alloggiano prefetti e questori in pensione. Il posto giusto per rilassarsi e passare un po’ di tempo con la famiglia. Ma per Saverio Barone, stare lontano dal lavoro e dalla caccia a Vitale è impossibile. Così com’è arduo ricucire i rapporti con Giada e con Carlotta, che respinge i suoi abbracci e gli parla a stento. A Saverio non resta che chiedere in ginocchio a Elia di farlo tornare a Palermo.

Appena arrivato in Sicilia, Saverio riesce a far crollare una delle amanti di Vitale, ottenendo l’informazione decisiva: la “preferita” del boss è una certa Elisa, una pasticcera di quarantacinque anni. Sarà lei a portarli all’obiettivo.

Intanto Francesca scopre in carcere un killer di Provenzano, Matranga, che si vanta di parlare con un uomo di fiducia di Aglieri detto “il Biondo”. Scoprirne l’identità potrebbe portarli direttamente a Pietro Aglieri.

Intanto Paola, desiderosa di farsi coinvolgere da Saverio, si introduce nel suo ufficio e fotocopia le prove dell’indagine su Aglieri e Provenzano, per usarle come strumento di ricatto.

Il pedinamento di Elisa, la pasticcera, si rivela un buco nell’acqua: Vitale, dopo un colloquio con sua sorella Giusy, ha deciso di seguirne i saggi consigli, ossia restare nascosto finché non avrà ucciso Barone. Grazie a Galea, il suo nuovo sgherro, ha scoperto che il rifugio del PM è nel bunker della procura.

EPISODIO 3

Discendenza

La caccia a Vito Vitale entra nel vivo: sfruttando la sua amante, la pasticcera Elisa, Saverio tende una trappola al boss mafioso, riuscendo ad arrivare al suo nascondiglio. L’arresto di Vitale, però, è solo una breve parentesi di serenità, perché Saverio si richiude immediatamente nel bunker, ossessionato dall’indagine segreta su Aglieri e Provenzano. Ad aiutarlo, oltre a Navarra e Francesca, si è aggiunta Paola, che è riuscita a farsi includere nell’indagine grazie ai documenti trafugati dall’ufficio di Barone. Ossessionato dal lavoro al punto da rinunciare ad un appuntamento con sua figlia Carlotta, Saverio avrà bisogno dell’aiuto dei suoi amici e collaboratori per trovare la forza di uscire dal bunker e tornare a vivere.

EPISODIO 4

Quello che sei disposto a perdere

Saverio ha trovato la forza per lasciare il bunker della procura. La sfida più difficile, però, la deve affrontare quando Giada gli affida Carlotta per qualche giorno. Barcamenandosi in un delicato equilibrio tra lavoro e vita familiare, Saverio riesce comunque a portare a casa un grande risultato: ha scoperto che “il Biondo” sarà presente ad un ricevimento contro la mafia. All’evento è stato invitato anche Elia, che lavora come infiltrato per individuare il loro obiettivo.

Non riescono ad identificare “il Biondo”, ma la loro attenzione viene attirata da Fabrizio, un giovane imprenditore invischiato in loschi affari che riguardano l’appalto di un metanodotto. Fabrizio è un fedelissimo di Pietro Aglieri, tornato in Sicilia per aiutare Cosa Nostra. E Davide, vedendo il forte legame tra il ragazzo e il suo boss, non può che provare gelosia. Quando però Fabrizio rifiuterà di costituirsi, per coprire le tracce di Aglieri, sarà Davide ad affrontarlo, convincendolo a prendersi le proprie responsabilità.

EPISODIO 5

Ciao nemico

Saverio è impegnato nella caccia al boss del narcotraffico Pasquale Cuntrera, assieme a Nicola Calipari. I due scoprono tracce del latitante a Fuengirola, nel Sud della Spagna, e vi si recano immediatamente. Lì, insieme a Nicola, Saverio accarezza, per la prima volta dopo tanto tempo, una libertà che in Sicilia non gli è più concessa. Intanto a Palermo, Davide aiuta Pietro a far eleggere il candidato giusto alle elezioni comunali, guadagnandosi la stima del boss.

Saverio e Nicola riescono a rintracciare Cuntrera e, poco prima di tornare in Italia, Barone si concede il lusso di una serata romantica con una bella sconosciuta spagnola.

In procura nel frattempo, Paola è riuscita a trovare un modo per interrogare Fabrizio e ottiene un’informazione fondamentale: “il Biondo” è all’ospedale San Giovanni di Palermo.

EPISODIO 6

Aspetta

Saverio e la sua squadra stanno sorvegliando l’ospedale San Giovanni in attesa di un qualsiasi indizio che li porti dal “Biondo”. Con loro grande sorpresa, intercettano una conversazione in cui scoprono che Bernardo Provenzano ha avuto un problema di salute e dovrà essere operato d’urgenza. È l’occasione perfetta per compiere un arresto storico, ma è anche un’opportunità per Pietro Aglieri: la morte di Provenzano lo renderebbe infatti il capo indiscusso di Cosa Nostra. E sarebbe una grande occasione anche per Davide, che al momento però è unicamente concentrato sull’imminente matrimonio con Sonia. Il ragazzo pian piano però si rende conto che se vuole essere il numero due di Aglieri, dovrà rinunciare alla ragazza di cui è innamorato.

Saverio e gli altri restano in attesa di Provenzano, davanti all’ospedale, ma il boss non si presenta, vanificando ancora una volta gli sforzi della squadra.

EPISODIO 7

La caccia invisibile

Saverio Barone ha deciso di lasciare il pool antimafia. Una volta accertata la determinazione di Paola, che porterà avanti le battaglie in procura dopo che se ne sarà andato, al PM resta una sola cosa da fare: catturare Pietro Aglieri. Saverio ha capito che è Aglieri il vero pericolo per il futuro. Bernardo Provenzano rappresenta il passato, mentre Cosa Nostra con Aglieri si proietta nell’era moderna. Al momento, però, Provenzano è ancora il capo e vuole sottolinearlo. Dopo essersi ripreso rapidamente dall’operazione, ordina a Davide di uccidere il medico che l’ha operato. Il ragazzo esegue l’ordine ma morirà ugualmente, perché ha agito contravvenendo alle regole imposte da Provenzano. L’omicidio del ragazzo sarà la pista decisiva per Saverio e i suoi, rivelando l’ubicazione del covo di Aglieri.

EPISODIO 8

Ciao Saverio

Aglieri è determinato a vendicare la morte di Davide, uccidendo Bernardo Provenzano. L’anziano ed esperto boss, però, intuendone le intenzioni, gli rivela, sorprendendolo, che sono i suoi contatti politici a Roma a proteggerlo. Intanto Saverio e la sua squadra hanno individuato l’area dove si nasconde Aglieri, ma si tratta di un territorio troppo esteso. Dopo aver ricevuto una foto di un uomo di spalle, il cui profilo ricorda il latitante, Paola vorrebbe intervenire. Saverio invece, alla sua ultima operazione nell’antimafia, ha paura di sbagliare.

IL CACCIATORE – TERZA STAGIONE

NOTE DI REGIA

La terza stagione de Il Cacciatore rappresenta un cambio di passo rispetto alle stagioni precedenti, virando progressivamente il fuoco della regia dalla condizione di guerra permanente del protagonista al racconto di un universo più intimo e stratificato. Una scelta resa necessaria dall’emergere di un nuovo tipo di mafia, diversa da quella che Saverio Barone è stato abituato a combattere fino ad ora: è una mafia silenziosa, sommersa, una mafia che non fa stragi e che ha saputo insediarsi ed emergere anche in seno allo Stato. Un nemico che mette in crisi le certezze di Barone e lo fa interrogare sul senso della sua missione: a che scopo servire lo Stato, quando di quello Stato non sai nemmeno quanto puoi fidarti? Ha davvero senso sacrificare ogni affetto, ogni parvenza di vita normale? È ancora possibile una vittoria?

Nella prima parte della terza stagione Barone deve fronteggiare la minaccia di morte da parte del boss corleonese Vito Vitale. Una minaccia che lo confina in un bunker sotterraneo, grigio e spoglio, mentre Vitale, per antitesi, si muove libero nello spazio illimitato delle campagne corleonesi. Con l’emergere sempre più preponderante della nuova mafia (incarnata dagli antagonisti Pietro Aglieri e Bernardo Provenzano) il tipo di reclusione di Barone cambia gradualmente forma: questa mafia non si combatte più con azioni energiche e dirompenti, ma con l’attesa, la pazienza, la sottile arte di non farsi notare. La mafia della sommersione si combatte scomparendo a propria volta. Ecco che il soldato si evolve in monaco: un uomo che si predispone all’attesa e soltanto attraverso la privazione delle passioni e degli affetti può riuscire nel proprio intento. I muri cementati del bunker e le brande di ferro, cedono progressivamente il passo a colori più tenui, essenziali, quasi zen, le linee si fanno più morbide. Ma sono pur sempre linee che racchiudono la sua esistenza, prospettive che lo ingabbiano, cornici di porte e finestre, vetri di auto, perché anche quella del monaco, come quella del soldato al fronte, è una reclusione.

Il percorso di evoluzione di Barone, il tentativo di riappropriarsi del suo universo affettivo, non potrà che realizzarsi attraverso la rottura di queste geometrie per trovare così, infine, un orizzonte visivo nuovo, libero da vincoli, pieno di quella luce e quei colori a cui ha sempre rinunciato per poter essere il Cacciatore.

Davide Marengo e Fabio Paladini

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