Teatro Elfo Puccini | Tre spettacoli per la Compagnia Carullo-Minasi dal 26 marzo

Dal 26 al 31 marzo al Teatro ELFO PUCCINI

Personale della Compagnia Carullo-Minasi

 

 

Dal 26 al 31 marzo andrà in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano una personale di tre spettacoli dedicata alla Compagnia Carullo-Minasi. Un’occasione unica per vedere o rivedere i lavori che hanno segnato l’originale percorso artistico di questa coppia d’artisti.

 

La compagnia Carullo-Minasi è artefice «dell’ultima, piccola rivoluzione delle scene teatrali italiane. Una rivoluzione – così si legge nelle motivazioni del Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2017 – in punta di piedi e sempre con il sorriso sulle labbra, con cui i due artisti hanno unito idealmente Scilla e Cariddi, per conquistare l’intera Penisola facendo ricorso a un’arma antica, ma persuasiva, come il dialogo». Ironia sottile, approfondimento filosofico e riflessione profonda sul mondo che ci circonda e che è dentro di noi sono le colonne portanti del loro teatro.

Il programma in scena all’Elfo Puccini inizia con De revolutionibus (26 e 27 marzo), tratto da due poco conosciute Operette Morali (Il Copernico e Galantuomo e Mondo) di Giacomo Leopardi, che porta, attraverso un percorso di stampo filosofico, a ragionare ironicamente sulla miseria del genere umano. A seguire (28 e 29 marzo) Due passi sono, lo spettacolo che ha dato inizio al sodalizio artistico tra Cristiana Minasi e Giuseppe Carullo, che racconta della lieve storia d’amore tra due esseri umani. A chiudere la personale Delirio bizzarro (30 e 31 marzo), in cui i protagonisti raccontano con estrema delicatezza e responsabilità il labile confine tra normalità e malattia mentale.

 

«Attori, autori e registi, in una parola teatranti nel senso pieno del termine. Il loro lavoro è come la fionda di Davide, piccolo ma capace di colpire, portando l’ironia e l’intelligenza, il cuore e la cultura all’assalto di un mondo-Golia, ormai incapace di guardare dentro se stesso. La levità dei toni dei loro dialoghi non nasconde mai la durezza di una realtà difficile da vivere. Dagli aspetti personali di Due passi sono, con cui nel 2011 è partito il loro pluripremiato cammino, a Delirio bizzarro esempio di emarginazione e di auto emarginazione, passando attraverso Platone e Leopardi, hanno saputo sempre cogliere la poesia dell’esistenza, testimoni vittoriosi di un cambiamento sempre possibile».

Dalla motivazione del Premio Adolfo Celi, 2018

 

«Cercare di concludere gli spettacoli con una cifra, per così dire, costruttiva è la nostra caratteristica. Ci siamo resi conto che i nostri lavori vogliono lanciare un segno di luce, un segno di salita: è inevitabile. L’abbiamo vissuto personalmente come esperienza e siamo consapevoli che la vita funziona nella misura in cui tende a un qualcos’altro. Perché sennò è veramente una beffa la vita: sai già come va a finire».

Compagnia Carullo-Minasi

 

26 e 27 marzo

DE REVOLUTIONIBUS

sulla miseria del genere umano

dalle due Operette Morali di Giacomo Leopardi: Il Copernico e Galantuomo e Mondo

diretto e interpretato da Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi

scene e costumi Cinzia Muscolino

luci Roberto Bonaventura

produzione Carullo-Minasi e Federgat

spettacolo Vincitore Teatri del Sacro 2015

 

Con De revolutionibus, tratto dalle Operette Morali di Giacomo Leopardi, il duo ha vinto i Teatri del Sacro, proponendo un percorso di stampo filosofico che, con levità e ironia, racconta del genere umano girovagando intorno ai temi della sua miseria.

Due attori con un carro di Tespi, in una partitura raffinata di gesti e parole. I personaggi di due Operette Morali di Leopardi: Il Copernico e Galantuomo e Mondo, inducono ad amare e ironiche riflessioni sulla nullità del genere umano. L’ingenua speranza della prima Operetta infelice e per questo morale si ribalta lasciando il posto alla menzogna utilitaristica di un’Operetta immorale e per questo felice.

 

«Assistendo a De revolutionibus si ha la conferma della tracimante personalità di questa strana coppia, che realmente non ha paragoni o riscontri nel nostro teatro attuale». Renato Palazzi – DelTeatro.it

 

28 e 29 marzo

DUE PASSI SONO

regia, testi ed interpretazione Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi

scene e costumi Cinzia Muscolino

luci Roberto Bonaventura

produzione Carullo-Minasi

Spettacolo vincitore del Premio Scenario di Ustica 2011 – Premio In-Box 2012

Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2013

 

Due passi sono è lo spettacolo che nel 2011 ha sancito il connubio teatrale di Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi. Due piccoli esseri umani, Pe e Cri, un uomo e una donna che si ritrovano sul grande palco dell’esistenza, nascosti nel loro mistero di vita ridotti dentro uno spazio sempre più stretto dall’arredamento essenziale, stranamente deforme, alla stregua dell’immaginario dei bimbi in fase febbricitante.

Pe è debole, malaticcio, abbarbicato teneramente ai suoi voli pindarici, Cri è energica, apprensiva, mossa da un inguaribile spirito analitico. Si amano ma non lo sanno, sembrano scontrarsi ma non lo fanno: la loro è una relazione che con fatica e bizzarria cerca di uscire da una caverna platonica fatta di sogni banali, risposte sicure e ipocondrie affettive.

 

Vogliamo, tra le righe della poesia, farci portavoce di una generazione presa dai tarli cui è preclusa la possibilità di realizzare, con onestà e senza compromessi, le proprie ambizioni. «Sentiamo pesante l’immortalità della tragica favola di Romeo e Giulietta lì dove nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, col loro amore per l’eternità nelle statue d’oro che i carnefici eleveranno a ricordo. Abbiamo voglia di sfidare il mito e celebrare il lieto fine nella vita».

Compagnia Carullo-Minasi

 

«La compagnia Carullo-Minasi va spiata in qualunque minima espressione di un minimalismo petulante e divertente che non ha uguali. Non perdeteli. Diciamo davvero». Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica

 

«Divertenti quanto acidi. Con una consapevolezza che manca a tanto altro teatro».

Gianfranco Capitta – Il Manifesto

 

«Travolge con la sua delicata comicità (…). Domina il dialogo serrato, con tempi teatralissimi, pause, battute a ripetizione, in un vorticare che guarda al teatro dell’assurdo attenendosi a un realismo paradossale».

Massimo Marino – Il Corriere di Bologna

 

 

30 e 31 marzo

DELIRIO BIZZARRO

di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi

scene e costumi Cinzia Muscolino

luci Roberto Bonaventura

produzione Carullo-Minasi e La Corte Ospitale

Progetto vincitore Forever Young 2015/2016

 

Con Delirio Bizzarro, spettacolo del 2016, la compagnia sperimenta una nuova forma di elaborazione drammaturgica, che nasce da confronti e scambi tra gli autori e alcuni pazienti di strutture psichiatriche, indagando così la contemporanea follia dei giorni nostri, e quel diffuso “delirio bizzarro” cui, nel bene e nel male, non ci si può sottrarre. L’esperienza della cura del male mentale si trasforma dunque in pretesto per raccontare la società e le sue disfunzioni.

 

«Intelligente, poetico, fortemente legato alla contemporaneità, Delirio Bizzarro di Carullo-Minasi aggiunge un nuovo tassello a un felice percorso drammaturgico teso ad indagare la “diversità” come alternativa alla “normalità” e sfida alle convenzioni che ingabbiano il nostro vivere sociale. Nato da un lavoro di ricerca sul campo in un centro di salute mentale, Delirio Bizzarro è una scrittura originale per due personaggi (un “pazzo per attribuzione” e una donna normale, ossessionata dalla carriera, che si scopriranno simili con buona dose di autoironia) che si presta a interessanti sviluppi sia nell’indagine sul campo, sia nell’ipotesi di ulteriori articolazioni del processo drammaturgico». Dalle motivazioni del Premio Forever Young

 

«(…) Per meglio comprendere un tema che dal loro vissuto appare lontano, i due attori hanno compiuto un lungo lavoro d’indagine, raccogliendo le testimonianze dei pazienti di strutture psichiatriche. Ma la novità non passa mai il segno, rende più attuale (e credibile) il discorso senza rompere l’equilibrio e mai ruba la scena a quello che a questo straordinario duo di attori sta veramente a cuore e in cui eccellono, l’evocazione crepuscolare di un sentire, uno stato d’animo, un istante di poesia, anche minimo».

Roberto Rizzente – Hystrio

 

 

TEATRO ELFO PUCCINI – Sala Bausch – Corso Buenos Aires 33, Milano

Info e prenotazioni: 02 00660606 – biglietteria@elfo.orghttp://www.elfo.org

 

PREZZI: Intero € 32.50 / Martedì posto unico € 21.50 / Rid. <25 anni >65 anni € 17 / under 18 € 13.50

 

DE REVOLUTIONIBUS: mar 26 e mer 27 marzo – ore 19:30 – durata 60′

DUE PASSI SONO: gio 28 e ven 29 marzo – ore 19:30 – durata 50′

DELIRIO BIZZARRO sab 30 marzo – ore 19:30 / dom 31 marzo – ore 15:30 – durata 60′

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