Recensione | AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA fino al 6 gennaio al teatro Brancaccio

La commedia musicale italiana per eccellenza, Aggiungi un Posto a Tavola, sarà in scena al Teatro Brancaccio di Roma per tutto il periodo natalizio, fino al 6 gennaio. Anche quest’anno il capolavoro di Garinei e Giovannini vede protagonista Gianluca Guidi, più che degno successore di suo padre, Johnny Dorelli, nei panni di Don Silvestro.
Accanto a lui un ottimo cast, a partire da Emy Bergamo nei panni di Consolazione, Piero Di Blasio nel ruolo di Toto, la giovane Clementina interpretata da Camilla Nigro, Francesca Nunzi, Ortensia, e Marco Simeoli, cui spetta l’arduo compito di rivestire i panni indossati dai suoi illustri predecessori nel ruolo del sindaco Crispino.
Un vero, emozionante regalo per il pubblico, la voce di Enzo Garinei nei panni di Dio.
La messa in scena riprende, ovviamente, in tutto e per tutto la regia originale, con le coreografie di Gino Landi e le scenografie di Gabriele Moreschi che ricostruisce il progetto storico di Giulio Coltellacci.

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La celebre trama, liberamente ispirata ad After me the deluge di David Forrest, narra la storia del parroco Don Silvestro, incaricato da Dio in persona di costruire un’arca per salvare tutto il suo paese da un secondo diluvio universale.
Verrà aiutato nell’ardua impresa dai suoi compaesani, prima tra tutti Clementina, figlia dell’avido sindaco Crispino e da sempre innamorata di lui. L’arrivo di una prostituta, Consolazione, metterà a dura prova l’integrità di tutti gli uomini del paese, ma lei si innamorerà del goffo e irruente Toto e accetterà di sposarlo.
L’opera di Garinei e Giovannini, scritta insieme a Jaja Fiastri nel 1974, racchiude in sé i temi sempre attuali dell’accoglienza e del perdono, con ironia, colore e spensieratezza.

Un allestimento ricco e impeccabile sotto ogni punto di vista, a partire dalle meravigliose musiche di Trovajoli, eseguite dal vivo da un’orchestra di sedici elementi diretta dal M° Maurizio Abeni, che accompagnano gli spettatori di tutto il mondo da ormai 44 anni.
Sempre divertenti, emozionanti e proposti con passione e professionalità, alcuni dei brani più famosi dell’opera, dalla canzone di Consolazione, interpretata da Emy Bergamo, un vero vulcano sulla scena, perfetto connubio tra sensualità ed ironia, fino a L’amore secondo me e la dolcissima Notte da non dormire.

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